Lingue

Pubblicato il 10 agosto 2010 · Aggiornato il 12 settembre 2026

Mani dipinte con la mappa del mondo
Per fare il Giro del Mondo, è indispensabile parlare l'inglese: capirlo bene e farsi capire un minimo. Se poi parli anche un'altra lingua, è un buon pretesto per inserirla nell'itinerario del tuo viaggio (Sud America per lo spagnolo e il portoghese, Nord Africa e Canada per il francese ecc...).

Nei paesi in cui si parlano altre lingue, è bene fare qualche sforzo per imparare alcune parole chiave: un gesto che la gente locale apprezza sempre e che ti può aprire le porte dell'accoglienza. Non aver paura di sbagliare, buttati e vedrai che ogni sforzo verrà apprezzato.

Quale lingua, dove

Su un giro del mondo classico l'inglese basta in Australia, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Sudafrica, Singapore e Hong Kong, e aiuta molto in India. Lo spagnolo copre quasi tutta l'America Latina. In Brasile si parla portoghese. Il francese serve in Québec, in Polinesia francese e in Nuova Caledonia, oltre che in buona parte dell'Africa occidentale.

Lo spagnolo è la lingua madre di 520 milioni di persone, secondo l'Instituto Cervantes (2025), e per un italiano è la lingua che si impara più in fretta. Se l'itinerario passa per il Sud America, qualche settimana di corso prima di partire vale più di qualunque guida.

In Asia nessuno si aspetta che tu parli thailandese o giapponese. Imparare a dire grazie, buongiorno e quanto costa basta a cambiare il tono di una conversazione al mercato.

L'app di traduzione, prima di partire

Scarica le lingue che ti servono sull'app di traduzione prima di partire, con il Wi-Fi di casa. Google Traduttore traduce anche offline le lingue scaricate, ed è lì che serve: sui bus, nei mercati, nelle zone dove la rete non arriva. Ma una frase detta male, di persona, apre più porte di una frase perfetta letta da un telefono.

Gli italiani nel mondo

Avendo fatto 3 Giri del Mondo e visitato circa 50 paesi, posso confermare che il passaporto italiano è sempre visto con molta simpatia, in media più di qualsiasi altra nazionalità. Siamo un popolo che si sa far ben volere ed esiste una piccola o grande comunità italiana un po' ovunque nel mondo.

I numeri lo confermano. All'inizio del 2025 gli italiani iscritti all'AIRE, l'anagrafe di chi vive all'estero, erano 6.412.752, secondo il Rapporto Italiani nel Mondo 2025 della Fondazione Migrantes. Nel 2006 erano poco più di 3,1 milioni.

È molto più facile fare amicizia con altri viaggiatori o con professionisti del turismo... tassisti, ristoratori ecc... Ma con uno sforzo in più, si può riuscire a instaurare legami con semplici persone locali... quei visi caratteristici ed esotici che vengono pubblicizzati sui cataloghi di viaggio, ma che poi spesso non incontriamo.

Se poi sul posto si decide di fare un'esperienza lavorativa o di volontariato, le opportunità per avere scambi culturali sono maggiori. Come fare lo spieghiamo in Come fare a lavorare viaggiando.

Ricorda infine che la lingua universale resta quella del sorriso!

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